Segnalazioni giugno - Puglia In-Difesa

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Segnalazioni giugno

 

Badia di S. Nicola di Altoselice - Ceglie del Campo


Conosciuta in base alle epigrafi ritrovate da Mommsen nella vicina Badia di S. Angelo (romano Celiis - CIL IX, 279-281), si sa che venne fondata  nel 1055 da Stefano Barda (Bari, Bibl. Naz., Ms II/41, ff. 1-3). Nel 1233 Marino Filangeri consacrò la chiesa e di questo episodio rimane un'iscrizione riportata dal Beatillo, dall'Ughelli e dal Lombardi. Nel 1384 Luigi d'Angiò la concesse al priore di S. Nicola (CDP, XXIII, 19) Nel XV secolo fu unita a S. Angelo.
Altre notizie sulla badia sono conservate nell'Archivio di D'Addosio (fasc. 17/52) riprese nel 1434 dal notaio Leonardo De Caris. Nel 1578 una Bolla di Papa Gregorio XIII permetteva all'abate commendatario Filippo Cardinale Buoncompagni di vendere e permutare i beni delle Abbadie di S.Sant'Angelo e San Nicola di Ceglie infatti l'anno successivo vennero commutati in censo 70 vineali in località di Casamassima, Capurso, Valenzano e Cellamare. Altre notizie sulla Badia risalgono al 1689 (abate commendatario Cardinale Sacchetti) e  al 1731 (Garruba).

Da quanto riporta  Vincenzo Roppo nel volume del 1920 Caeliae 'narrasi che sul cadere del secolo XVIII e principio del XIX dopo la liquidazione dei beni fatta per opera dell'abate Mole, fossero estratti i materiali dell'abbadia di San Nicola e Sant'Angelo per il completamento della Chiesa Matrice. L'antica chiesa di S. Nicola doveva presentarsi a tre navate con tre absidi, di cui la centrale più grande delle altre. Apparisce a fiori di terra il muro maestro perimetrale lungo 17 mt. e spesso 1 mt. ca.; nel mezzo di detto muro interrato esiste una porticina verso mezzodì per dove accedevasi nel cimitero della badia. Nel mezzo della chiesa ricordansi dal proprietario sei basamenti di pilastri terminati agli angoli da sculture di mostri e teste di animali, motivo non infrequente nelle cattedrali pugliesi dell'epoca. Verso nord notasi tuttora un cortiletto con eleganti pilastri di dove forse comunicavasi con l'abbadia all'ingiro della quale doveva svolgersi il crittoportico'.

Oggi di tutto questo non rimane altro che alcune fotografie datate agli anni '20 del '900 che riportano ancora l'edificio parzialmente in  piedi ed alcune testimonianze degli scavi archeologici di quel tempo.

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