S. Maria di Bagnolo Uggiano - Puglia In-Difesa

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S. Maria di Bagnolo Uggiano

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Santa Maria di Bagnolo, un antico casale
di Gianfranco Dimitri


Santa Maria di Bagnolo è collocata a circa 2 km da Uggiano, nell'omonima contrada. La chiesa, unica testimonianza del vecchio casale, è posta su un terreno lievemente elevato rispetto alla campagna. Primaldo Coco, nel suo "Cenni storici di Sava", menziona alcuni documenti del XIV sec. a testimonianza che tale casale è stato abitato fino a quel periodo. Giuseppe Pacelli attribuisce la sua origine ai Monaci Basiliani.
Nel XVIII secolo la struttura originale della chiesa fu modificata e rinforzata, forse per riparare i danni provocati dal terremoto del 23 febbraio 1743. All'esterno si può notare il fodero in muratura, costituito da archi e contrafforti, che imbraga la chiesa. Alla struttura originale è attribuito il campanile a vela con motivo "a merletto", databile, probabilmente, intorno al XIV sec. La chiesa è a una navata, con due volte a crociera divise da due pilastri. Ha un solo grande altare posto sulla parete di fronte all'entrata, realizzato in tufi decorati. Ai lati dell'altare, sullo stesso muro, vi sono due nicchie semilunate vuote.
Con il distacco di alcuni pezzi di intonaco lungo le pareti delle campate, sono venuti alla luce affreschi raffiguranti "La Vergine con il Bambino"; di altri si intravedono appena delle tracce. L'altare settecentesco è stato quasi del tutto demolito dai soliti clandestini alla ricerca di probabili "tesori". Questa vandalica demolizione ha portato alla luce il muro della contro-facciata su cui si nota un affresco rappresentante "La Pietà". Nel 1991 la Soprintendenza Archeologica di Taranto ha effettuato un saggio di scavo nell'area intorno alla chiesa, portando alla luce tre tombe di epoca basso-medievale a fosse rettangolari rivestite di lastre di carparo. Sono stati rinvenuti anche frammenti di ceramica sigillata che lasciano supporre la presenza di un insediamento di epoca romana. A circa 100 metri dalla chiesa vi è la masseria "La Fiate", dove sono state rinvenute significative presenze di epoca neolitica, come nella vicina grotta "Lucerna". Da tutto ciò si evidenzia una continuità insediativa da età preistorica ad età moderna.  

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