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repubblica 15 novembre

rassegna stampa

A caccia degli ipogei nascosti nella periferia della città invisibile. Degrado e sporcizia nei pochi luoghi che custodiscono la storia degli insediamenti nell'habitat rupestre. Gli storici lanciano l'SOS

di ANTONIO DI GIACOMO


È una città invisibile la Bari sotterranea extra moenia, sommersa da montagne di rifiuti ed erbacce. O, ancora peggio, triturata dai cantieri dell'urbanizzazione selvaggia. Con buona pace di un patrimonio destinato di questo passo a sparire, cancellando così l'ultima memoria dei più antichi insediamenti ipogei del capoluogo.



Già perché l'habitat rupestre non è un affare soltanto della Murgia, ma proprio Bari custodisce un unicum ancora in attesa di essere studiato a fondo e valorizzato se è vero che i complessi ipogei sono stati scavati sul modello della villa romana.

Lo sa bene lo storico Sergio Chiaffarata che, allievo di Antonio Brusa e Franco e Carlo Dell'Aquila, è l'appassionato "custode" materiale e intellettuale di un patrimonio ancora in via di censimento. Secondo le catalogazioni degli anni '70, in effetti, si contavano 55 insediamenti rupestri: un numero in difetto se è vero, per esempio, che durante i lavori per l'asse Nord Sud sono venuti a galla tesori come il complesso ipogeo Riccardo Mola.
Ma tant'è. Basta scavare perché la storia spunti fuori.

È accaduto, d'altra parte, alle porte del San Paolo dove Chiaffarata ci accompagna alla scoperta del frantoio ipogeo di Torre Rossa. Per trovare una via d'ingresso ci si fa strada attraverso una recinzione divelta, a pochi metri dalla cancellata
del depuratore e, dopo un sentiero di fortuna, ci s'inerpica nei meandri di questo tesoro assediato dal cemento armato dei palazzacci dietro l'angolo.

"Qui abbiamo tenuto delle escursioni di didattica della storia - confida Chiaffarata - con i ragazzi di alcune scuole del San Paolo, che pure avrebbero voluto adottare l'ipogeo". Niente da fare. A Poggiofranco, invece, ce l'ha fatta a salvarsi la chiesa di Santa Candida che, risalente a un'età fra il IX e l'XI secolo dopo Cristo, è protetta almeno da una cancellata: uno spettacolo varcarne la soglia e se certo degli affreschi non v'è più traccia resistono, in attesa di restauro, le iscrizioni nelle absidi annerite.

A pochi metri da qui, e dal campo rom nascosto fra gli ulivi, ancora nel bel mezzo di Lama Picone la chiesa rupestre e complesso ipogeo della Caravella versa in condizioni disperate. È fra i più grandi insediamenti cittadini, scavato per almeno un migliaio di metri quadri, ed è vittima di aggressioni inaudite, non solo ridotto a discarica ma anche a fonderia improvvisata per i cavi di rame. Tanto che nell'oblio collettivo anche l'antico graffito della caravella è quasi illeggibile, mentre sommersi dalle pietre e dai crolli muiono gli affreschi indecifrabili se non asportati in malo modo. E il paradosso è che, naturalmente, si tratta sempre di beni sottoposti a un vincolo di salvaguardia che resta tale solo sulla carta.

Al complesso ipogeo di Torre Tresca vi hanno eletto dimora finanche dei clochard che vi hanno abbandonato vecchi abiti e rifiuti, mentre a una manciata di metri sorge quel che rimane del frantoio ipogeo Riccardo Mola, potenzialmente musealizzabile e purtroppo abbandonato anche nella suggestiva nudità dei suoi spazi antichi almeno un migliaio di anni. È questa, infatti, spiega Chiaffarata "l'età media degli insediamenti scavati a Bari durante il Medioevo. Non ce n'è uno che sia agevolmente fruibile dai visitatori. Non sarebbe difficile, semmai, costruire un percorso di visita fra Santa Candida e il Riccardo Mola che, a patto di bonificare l'area circostante dal degrado, potrebbe diventare un parco archeologico urbano".

Opinione condivisa dallo storico dell'arte Maurizio Triggiani, animatore di pugliaindifesa. org, che insiste: "Molti degli ipogei sono soggetti a vincolo e molti di proprietà del Comune, ma quello che occorre sottolineare è che il vincolo o la proprietà non possono che costituire solo un primo passo verso la tutela". Il resto è tutto da farsi.
 
(14 novembre 2012)

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