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Località Le Grotte Castellaneta

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Importante scoperta archeologica a Castellaneta (Ta)
DANIELA LENTINI

Nelle campagne di Castellaneta (Ta) in località Le Grotte, in seguito ai lavori per il gasdotto condotti dalla Snam cominciati circa un anno addietro, sono venute alla luce tracce di strutture risalenti al IV secolo a.C.
Gli scavi Snam hanno visto per tutta la lunghezza del loro tracciato la presenza di sorveglianza archeologica affidata alla cooperativa archeologica Archeores. Nella zona di Castellaneta, data l'importanza del sito che stava emergendo anche in seguito allo sradicamento di alcuni ulivi secolari, la Soprintendenza archeologica di Taranto ha deciso di allargare lo scavo per poter analizzare l'importanza dell'intero sito che stava affiorando. Lo scavo è andato avanti per tutto l'anno, ora a conclusione dell'intervento in seguito al quale sono affiorati resti di stratigrafie riferibili a differenti periodi storici che giungono sino ad età tardo imperiale con la presenza di un magazzino per la produzione di vino, ceramica, tombe di IV secolo e resti dell'età preistorica, il sito deve essere ricoperto di terra, in quanto mancano i fondi per poter continuare i lavori.
Non sarà possibile dunque studiare scientificamente tutta la documentazione prodotta, né continuare lo scavo, né realizzare un parco archeologico con un percorso di visita che comprende un'area d'interesse ambientale e paesaggistico molto suggestiva per la presenza di ulivi secolari e di una masseria.
Da Taranto c'è stata la denuncia della Soprintendenza ai Beni Archeologici, ma poiché mancano i fondi per proseguire gli scavi, tutto rischia di rimanere sepolto nel terreno. L'area archeologica sequestrata si estende su 1.600 metri quadrati.
Una nutrita delegazione di cittadini si è recata in visita nell'area interessata dai ritrovamenti, in quanto la scoperta di tale importante sito ha scosso anche alcuni esponenti della classe politica della cittadina, che vorrebbero intervenire affinché gli scavi proseguano e ci sia la salvaguardia dell'intera area. Molti cittadini vogliono fermamente opporsi alla interruzione dei lavori di scavo e alla copertura di quanto rinvenuto, come è già accaduto nella vicina località Minerva dove è stato interrato un tratto della via Appia rinvenuto sempre in seguito ai lavori di scavo.
La cittadinanza desidera che sia valorizzato il sito archeologico e che si riescano a trovare i fondi per far sì che l'importante scoperta non cada nel silenzio come è accaduto su altri tratti dei lavori del cavidotto.


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